93 million miles


Scrivo questo, in un giorno qualunque, in un momento qualunque, perché questo è un pensiero che non è scaturito da nulla di esterno (come spesso accade quando mi rifugio qui, ǝʌoɹʇl∀) questo è un pensiero di quelli costanti, che è sempre laggiù nel pozzo oscuro dell’inconscio. Uno di quei pensieri che “se non ci penso è meglio”, “faccio finta che non esista” perché altrimenti fa troppo male.

Ma oggi va così, oggi è un giorno qualunque e come spesso accade in questi giorni che non lasciano nessun segno, io sono sola, sola con me stessa, coi miei pensieri, si.. anche e soprattutto i pensieri del Pozzo inconscio. E oggi non scappo nemmeno da loro, oggi sto appoggiata a quel pozzo senza fine, guardando giù fin dove la luce scompare, oggi vorrei annegare in quei pensieri a cui non voglio mai pensare. Forse solo in questi momenti, non fa poi così male.

Quando penso a voi, quasi mi si ferma il respiro e le lacrime mi impediscono di scrivere, la mia non è solo tristezza probabilmente è anche una consapevolezza mista a rimorso; il sapere che la mia esistenza è e sarà sempre priva di un vero rapporto sereno, con voi, mi lacera. Voi non avete colpa, nessuno ha davvero colpa, alla fine io ho scelto la via più semplice: farmi da parte per il quieto vivere, ed ho rinunciato a voi.

Non è giusto, lo so, ma combattere un eterna lotta che non avrei mai vinto sarebbe stato peggio.

Non avrò mai il privilegio di pensare di portarvi via per un giorno, per farvi star bene, di regalarvi momenti sereni, di abbracciarvi ed esprimervi affetto normalmente; perché io vivo sui bordi delle vostre vite, lasciando spazio, stando in silenzio senza creare (altri) problemi, vi guardo.. e siete sempre più lontani, ed il tempo è sempre più veloce, ed io nel mentre che la vita succede.. vi perdo.

Avrei voluto portarvi al mare, quel mare che tanto amo, passeggiare, chiacchierare. Semplice direte voi, impossibile penso io. Posso solo starvi vicino, a distanza.

E così il pozzo inconscio si riempie di altre lacrime. E così va avanti per sempre, anche in un giorno qualunque dove non c’è motivo di essere tristi: io lo sono.

Seph.

  • 93 million miles è una canzone di Jason Mraz
    Il titolo della canzone si riferisce alla posizione geografica della Terra all’interno del Sistema Solare, che si trova a 93 milioni di miglia dal Sole. Liricamente, la canzone parla del fatto che “non importa dove ti trovi nel pianeta, puoi chiamarlo sempre casa”.
    “93 milioni di miglia dal sole è dove viviamo e 240.000 miglia dalla luna e questa è la nostra posizione geografica all’interno del nostro sistema solare, ma non importa dove ti trovi, puoi chiamare quella la tua casa. Volevo creare una canzone che riconoscesse che la casa è dove è il cuore e che dipende da te decidere “.

~ di Sephora2 su 4 giugno 2019.

Lascia un Segno su Altrove

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
Pensieri spelacchiati

Un piccolo giro nel mio mondo spelacchiato.

Pianeta Creativo

La Creatività è contagiosa. Trasmettila! -Albert Einstein-

RUMORE

Interferenze radio e disturbi di segnale

altrove*

Associazione di Psicologia

wwayne

Just another WordPress.com site

The Trocklafane Podcast

music about doctor who

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: